21 dicembre 2005

8360-5



musica consigliata per la lettura Paolo Conte, "Il treno va" da NOVECENTO

Il miracolo di natale
...
Io coi treni ho viaggiato.
All’epoca c’era ancora il Parigi Express.
Da Napoli...
Ed ancor prima, il vero “primo grande viaggio da solo” l'ho fatto a diciotto anni, sbalzato nella vita con il calcio poderoso della morte di mia madre, verso una caserma in Friuli che se fosse stato il fronte d’una qualche guerra del “cazzo” sarebbe stato lo stesso(niente contro il posto, che anzi amo come patria di Pasolini e luogo di frontiera, ma per la situazione-contesto).

Da allora…il rumore delle giunture dei binari amplificato da tetto curvo e dai pannelli in formica finto legno dei rivestimenti e che variava a seconda della velocità si è in qualche modo inciso nel mio disco della vita.
Tatam tatam tutumb tutumb tatam…
(...ed al passaggio a livello di Pagani, con mio Nonno, non ci passavo, ma mi fermavo…a vedere i treni!Giusto per…)

Poi vedo le immagini, magia (non mi stancherò mai di dirlo) di Internèt (si proprio così con leggero accento dialettale partenopeo) di Roccasecca. ”Streets of fire”canta il Boss (Bruce Springsteen), le chitarre e la voce si contorcono come quelle lamiere…e per una volta gioisco…solo feriti, pur gravi, al momento che scrivo, sperando che migliorino.

Un miracolo…quello che tutti noi dobbiamo cominciare ad invocare quando ci muoviamo, viaggiando per cieli per strade e rotaie, ed aggiungo, viviamo.
Si perché in questo mondo che ci vendono (o vendiamo?) ipertecnologico, bisogna cominciare a diffidare dei tagli di bilancio, del “semiautomatismo”, del superficialismo che tradotto in pratica-papele-papele…la stupidità congenita e tipicamente umana. (alla cui unica solo speranza di opposizione frappongo la riflessione)
Poi mi. ci, spiegheranno come un treno possa scontrare un altro fermo, in pieno giorno ed ottima visibilità, alla velocità di 120kmh.
Lo faranno per voce di un umano abilitato ed istruito, frasi di circostanza, mimica facciale abbigliamento, taglio della luce tono della voce.(magari mezzo parente e sicuramente figlio di “un certo modo di fare informazione).
Ed il tempo che passerà per avere questa bella notizia, sarà la misura della diffidenza al reale, ed inversamente al miracolo.
Mi sparo un”Blues at Sunrise” Di Albert King con Stevie Ray Vaughan, e con il pensiero urlo, al ritmo della "chitarra arrampicatrice saltellante ballerina"…a quelli che, responsabili dell’immagine di Trenitalia, continuano a spender soldi inutili in pubblicità ed altre minchiate, mentre l’unica cosa che dovrebbero fare e far funzionare quello che c’è, e far lavorare chi è in grado o istruito ed aggiungo motivato nel farlo…parlano di treni vecchi da sostituire, quando per me il parametro da attuare è un altro…quando non sei in grado (e non lo sono!.., benedetto il dio se penso a quante volte…!) di assicurare una manutenzione perfetta e puntuale, meglio un treno vecchio, ma con i finestrini che scendono e che si rialzano muscolarmente,(e magari ti permettono di fare “il figo con qualche pollastrella”) (magari ogni tanto un minimo oliati!), pulito come solo una donnina del sud (che spende milioni di euro in detersivi e disinfettanti-senza alcun razzismo ma da sondaggio e giusto per esempio, ci mancherebbe…io sono africano!) sa fare, invece che un eurocapocchia, con l’aria condizionata rotta, guarda caso a 40° gradi all’ombra e con il piccolo dettaglio, sempre per risparmiare, che i finestrini doppivetro sono ben sigillati.
Il miracolo di natale allora è l’unica testimonianza vera che un Dio c’è, e che “tapina la tecnologia”, (e sconfitta di predicatori…che vorrebbero un approccio più “logico”), dobbiamo sempre di più evocare e ringraziare.
Anzi “ripropongo” degli altari sacrificali in Suo nome (rimanendo sul vago per evitare altri conflitti religiosi), ma non di umani (anche se tutti i divi e divetti (ambosessi-parcondiciamente) della televisione italiana li vedrei in un reality et definity show…), di tutte queste belline tecnologie come ad esempio gli ipod o podcast (casto o castro?...io lo comprerei solo se si auto ricaricasse per movimento, o lasciato al sole, o che ci pensino se vogliono vendermelo!), e festeggiare il tutto al ritmo di tammurriate (che funzionano senza elettricità così da ridurre al massimo inconvenienti tecnici, e soprattutto quelli che lo annuncerebbero realmente dispiaciuti!) e detto alla napoletana,finire la nottata “a tarallucci e vino”…
(che forse-conoscendo il viagrale sussulto della combinazione molto sensoriale di “tammorre sudore femmine e vino” ci scappa pure quella storiella vecchia come il mondo di quando Adamo prese la mano di Eva o Eva di Adamo ed anatomicamente ci ridussero ad uomini(lo trovo più logico che la mela!)…ma questa è un altra storia…)

Tatam tatam tutumb tutumb tatam…

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