21 giugno 2014

8360-homoerectuscadutus

canzone consigliata per la lettura, nome, Singing in the rain


...pensiero ondoso
moto peloso...
cadute che sembrano voli planari
ombrelli di loto
nuvole altrove...
e la sua testa non c'é
dov'é dov'é
ed un dubbio atroce
warning
i m p a t t o i m m i n e n t e
zero possibilità
d'esser immortale
...e fregarsene...hehe
dubbiopersistentelatente
la sua testa...
 
c'é mai stata?

l'homoerectuscadutus

26 novembre 2013

8360-Memorie Vikinghe

canzone consigliata per la lettura, Delta, da album Meditation 

07 novembre 2013

8360-Inutili parole...

canzone consigliata per la lettura, Giocchino Rossini, Tantum Ergo

E giacemmo più volte
vittime e carnefici col tempo
pelli silenziose
ansimanti amanti, più volte
come di sorrisi, come stelle
in una notte la notte bruma
collina e duna, onda e fronda.
Io difendevo indifeso
un senso laterale
statuto particolare, io
aquila della notte
pulcino bagnato
io che filosofavo
ed ero felice di me
e lo speravo per te
speranza infantile
tenera utopia da riderne
tra le lacrime, tra i silenzi
tante ombre...a poco valse il lento valzer
ben poco di noi resiste alle onde
tu che tracci nuove traiettorie
da noi sghembe, lontanissime
e non bruciai tutto di te,
resistevi indifesa e carnefice
del mio sangue cosparsa, 
rossetto scarlatto, labbra
umide ed ancora vogliose...
inutili parole, la fine é la fine.

23 ottobre 2013

8360-Pretesto in ti...

canzone consigliata per la lettura, George Brassens, J'ai rendez-vous avec vous , da 51 Chansons

Ti dovrei scrivere.
Pretesto,
per autobiografarmi, per rileggermi
in mi.
Ed il ti improbabile, d'un vuoto ancor 
inconcepibile qualche tempo fa,
di come qualcosa che sembrava ad un passo,
o lo era per davvero,
si é trasformato o semplicemente rivelato essere,
col tempo giusto tiranno alleato al fato 
che tutto sa e tutto tace,
tutt'altro.
Io si,
che ritrovo il me potente
il guerriero solidale e sincero
luminoso nelle sue ferite
ardente nella sua sofferenza.
scheggia nella notte fredda
brandello vulcanico
destinato a diventare nuovo
scoglio
nelle profondità oceaniche.
E ti scrivo, scrivo in te,
in una notte d'Ottobre che sembra Settembre
polo magnetico
istante generico
io che,
scrivo a te
che tu
chi sei tu
che non ci sei più?
Sei stata un illusione
frammento d'azione
spazio tempo
o solo lamento tormento?
L'inscindibile,
l'attimo ed il tempo...
brandeggio un pensiero
che scintilla nella notte
come exalibur
e cerco una roccia
in cui lasciarla
al prossimo
io
bambino o vichingo

12 settembre 2013

8360-...che fosse il vento?

canzone consigliata per la lettura, Paolo Conte, onda su onda, da emozioni & parole

E che fosse il vento,
a darmi questo strano momento, vivo, la mia felicità...
come se fosse giusto finalmente, un po,
dai tormenti, ed i lamenti come del vento figlia...
e la luce , ovviamente, lei, alta, potente,
il cielo sgombro d'inquinamenti, gli umani, loro, a coprirsi 
come se,
fosse peccato, lui, il vento...
e poi la musica che riecheggia, scheggia impazzita o rinsavita,
già sai...(che non lo sai)
e già, che la verità...
e lui, allora, il mio sorriso che, 
n o n r i e s c o a t r a t t e n e r e,
e lei,
nuovo sguardo a n t i c h i s s i m o
Cosi,
devosaltareneltempo
i miei io antichi riecheggiano scheggie
ed anche loro o v v i a m e n t e ne ridono
complice il vento
una quasi tempesta
complice il vento
che strano
che no

06 aprile 2013

8360-D'un pelino...

canzone consigliata per la lettura, Leonard Cohen, Hallelujah, da album Various Positions(84)


Volevo scrivere in re,
come un …
ma senza corona,
senza scettro, senzatetto!

Poi mi riscopro all'aria
come se il lungo inverno
fosse ad una qualche primavera
lasciando l'acqua scorrere...

io che
non vivo piu' di un ora senza...
chi?
L'unica e sola e' un piccolo fortecuore
piccolo fiore.

E le nuvole si rivedono...
le immagino veloci,
fruuuuuusccccccc
che il grigio s'e' schiarito e di luce tramortito
ma come puo'
uno amarlo sto non colore?
Cioe' sceglierlo quando e' lui che sceglie noi?
L'unica cosa e' scioglierlo!!!

Poi mi ritraggo distante, dito sul mento
e non mento mai
non dicendo la verita'
sono solo distratto e curioso
attratto
ed angoloso
sono solo
che tanto non lo si e' mai veramente
ed i fantasmi,
non li contiamo?

Comunque sia sia che sia si sia che sia no
poco importa,
l'esercizio e'
esercitarsi
lo scopo e'...
ma non si dice...
si fa'
di sorriso e di...
sorriso!

D'un pelino
o d'un gradino
…

15 gennaio 2013

8360-Pensieri a zozo

canzone consigliata per la lettura, Lucio Dalla, Itaca, da 12000 Lune


Poi scrivo a zozo.
Il tempo di ritrovarmi, che mi riperdo.
Poi il senza senso...
quello del dirti, dicendomelo.
Quello
Ed il sorriso,
con cui credo di rivedermi
quello che sento
e che provo a comunicare in un altro modo
senza parole
senza inutili fottute ingannevoli
intraducibili, indimenticabili
indiane
>capelli al vento, corpi immobili, occhi neri, tramonto dietro<
parole.
...
Parliamone, 
vieni a prendere un the
un the nel Sahara
con me...
non ci sarò,
ma tu accomodati
fai come a casa tua...
non é per paura,
ne astio
ne pantomimia
>neo ascetico<
non é
per indicibile
inconfutabile leggerezza
ne per ignavia
ne l'uno ne l'altro
i centomila,
e le loro ombre sottili
no.
credo sia per gioco

01 settembre 2012

8360-Pensieri di quando poi...2

canzone consigliata per la lettura, Lucio Battisti, Estetica, da Hegel(1994)


Ci sono sere come questa, in giornate come (sempre) questa,
che ho voglia di scrivere.
Allora(come adesso)
mi siedo davanti al cosonet,
e scrivo.
Di getto di slancio, mi slancio di getto, le parole fluidificano in pensieri laddove il contrario,
le parole fanno male vero?
E confabulo, esternizzo, sdrammatizzo...
mi tocco il mento e non mento mai,
rigiro tra lande e calde panze,
e poi rido di me,
mentre formicolii o brividi di un fresco e magico Settembre,
mi ricordano i Righeira
(l'estate sta finendo...nanarananana')
io scrivo
senza
farlo veramente
come vivo?
Viaggiatore non pagante, solo errante?
Io credo...
(meglio che mi taccio, potrei dire cazzate)
…
cerco almeno uno degli occhi che ho incrociato oggi,
profondi puri, quelli dei bimbi, si, poi Lila...
tenerle la piccola mano,
manina titana,
in una marea di illusioni,
>silenzio, si addormenta<
una vagonata di cose inutili,
>no, ecco mi richiama<
di sorrisi persi
>ritorno, piccola mano<
qua e la'
>Snoopy e Orsetto sono con te<
luce potente
>buona notte fiorellino<
nelle darkness...

24 agosto 2012

8360-pensieri di quando poi...

canzone consigliata per la lettura, Leonard Cohen, chelsea hotel n.2, da New Skin for the Old Ceremony(74)

-->
P o i   v e n n e  i l  c a l d o
(la città' glaciale ed i grigi, tutto si sciolse...anche il gelato!)

...poi.

Il poi e' sempre impossibile,
sempre possibilismo,
il poi e' solo apparentemente lontano;
il poi, ti dirò...
e nello slancio mi dico...
sarebbe bello, mannaccia porcaccia cavolaccia miseria,
che tu,
parlo a te,
ti indico con l'indice
l'indice di chi indica(aaaaa)
l'indico
l'indingo.
TE.
tetetetetetetereteretetttetrettete
si.
tu!
(non ti girare con quell'aria sorpresa da pubblicita' neo romantica postatomica..., non serve io la televisione non la guardo, non ce l'ho, ci detestiamo entrambe, o bi?Bo...)

Ed ora,
che mi guardi dritto negli occhi, la mia ode al preambolo,
il mio logorrotipico strudicismo angolare,
mi confabula sconcezze,
mi suggerisce deviazioni, incroci impossibili,
mi altera dilata distorce
>otto perde il consenso<
ed il senso
>warning<
e come volevasi dimostrare
>otto perde il consenso<
guarda un po',
>warning<
dimentico di ricordarmi,
mi scordo di accordarmi
il mi, in mi,
si perde il si,
il ti, in tu, tuturutu...
ed il noi...

PURISSIMA UTOPIA
(purrissima vaffanculissima utopia)

(booom)

26 luglio 2012

8360-La gallina dalle uova...di legno

canzone consigliata per la lettura, Claudio baglioni, Buona Fortuna, da Strada Facendo(1981)

Ogni tanto,

vado su Facebook.
Credo che non si debba spiegare cos'è (soprattutto qui)
E scorro le “notizie recenti”.
Il caleidoscopio dei miei conoscenti, che troppo ottimisticamente sono detti amici, e' tale da rimanermi quasi senza forze, esausto finanche d'arrivare alla fine della pagina...
Io sono uno...
voi siete troppi!
Troppe piste da seguire o provare a farlo, troppe informazioni da decodificare,
tutto ad una velocità tale, o almeno presunta, “percepita”, di molto superiore a quella umana, o semplicemente mia.
Credo che tra tutti i risultati ottenuti con questa “diavoleria” (che espressione romantica...), quello di farti “sentire a piedi”, sia la piu'”riuscita”;
soprattutto se, per quello che mi riguarda, “a piedi” ci sto per scelta, coerenza storica, o stoica, o stronza!
Sentirsi come Novecento* sul Virginian...

Poi mi rendo conto che non e' sola una questione di coerenza, ma anche di “culo”.
Voglio dire, stile piacere senza far niente, essere al posto giusto, al momento preciso, avere delle risorse innate...appunto, “culo”.
E quelle che erano energie confuse, attitudini, “predisposizioni”, alimentate a dovere (che il “culo” da solo non basta, almeno se si resta nella metafora(!)), diventano per incanto, col tempo(che non e' mai abbastanza, ma che comunque avanza), le ancore a cui affidarsi nelle “tormente”, le luci fievole nelle darkness;
io sono un'artista! (me lo urlo come Nanni Moretti, "comunista" in Palombella Rossa)
Pur tra mille dubbi, “vivo della mia arte”, ma non e' questo il punto, il punto e' che faccio qualcosa di reale!
Prendo un pezzo di legno e lo trasformo in qualcos'altro.
Bello o brutto che sia, e' l'azione che conta.

Sento che ci stiamo allontanando troppo dalla realtà, che non crediamo più alle favole, ne inseguiamo più i “Nostri stessi sogni”(n maiuscola, si!).

Siamo vittime d'uno gigantesco tsunami che ci ha spazzato via da quello che eravamo, uomini in carne ed ossa, per portarci a quello che siamo, “ uomini tecnologici”, pronti a correre ovunque pur di correre, pur d'esser li, e poter dire...IO C'ERO!

Si c'eri ed allora?

Hai scritto sul tuo “muro”, hai qualcuno che “gli piace” e la cosa a te piace, e se piace a te voglio dire, piace a tutti no?

Ma non e' per deprimervi, anzi;
con questa mia a dirvi, vorrei solo ricordarvi di ricordare, ogni tanto, chi eravate, da dove veniamo, i pomodori secchi di Nonnina, le polpette di Nonna Nunzia...
e se potete, fate qualcosa di reale (oltre bisogni, commissioni, ed ovviamente il lavoro!).


Almeno una volta recuperate (con feeling ovviamente) un oggetto buttato in strada e trovate il tempo di osservarlo, di provare a ripararlo...
e' un esperienza potente, gioia o frustrazione...
Era un esempio per dire, uscite dal seminato, dalla routine, provate a provare...
(questo ovviamente se avete dubbi, altrimenti dimenticatevi quello che ho scritto...ed andate a fare shopping!)

...l'altro ieri ho realizzato questo oggetto (foto sopra).
...coccode'!

*(Novecento, A.Baricco)

09 aprile 2012

8360-Poi la musica...

canzone consigliata per la lettura, Francesco de Gregori, Volavola, da Per brevità chiamato artista(2010)

E puoi darmi per vinto e ridere ancora...

che io adesso sono altrove,

un io meteora,

un oltreio;


avevo il senso della giungla

avevo quello degli spazi

avevo un sorriso distante

avevo forse

il forse assoluto

il forse e non il fosse


poi la musica, la musica

interrompe intermezza

diversifica differisce

distorce

tramuta lacrime in sorrisi americani

in donne di lattice in uomini di velluto

poi la musica, la musica

ti mente ancora

e tu ci credi

ancora

20 marzo 2012

8360-Battiti nel tempo

canzone consigliata per la lettura, Leonard Cohen, The Guests, da Recents Songs

20/03/12

Manco a dirlo

il tempo impazzito

non lo é mai stato!

Fa il suo dovere il tempo,

passa.

Il nostro é lasciarsi passare sopra,

tutto,

facendo attenzione che il tutto non sia un cingolato!

Magari piove...

e mentre si corre a proteggerci quella stessa pioggia, intesa come disturbo, é una manna per la terra;

quanto ci sfugge la saggezza, la sapienza se, come siamo, ci lasciamo sopraffare dagli oggetti, dalle apparenze, dagli stili;

Il tempo é la logica,

del divenire, e noi, vittime delle paure, proviamo ad ancorarci, laddove non é assicurarsi o scegliere il carro dei vincitori;

lasciarsi scorrere, da lucidi, con gli occhi aperti, ed il cuore pure,

diventa una forma di “arte di vivere”;

se poi si ha la fortuna, in un mondo che tende al “virtuale” di ritoccare la terra, il legno, gli altri elementi allo stato naturale, senza veli ne veline,

ritoccarsi

ci si ritrova, ci si rigenera;

il valore delle cose semplici é inversamente proporzionale alla loro accessibilità;

un sorriso?

Uno sguardo ricambiato,

la carezza d'una mano amica, d'una figlia...?

Penso all'io adolescente, imbrattato di sogni di merda

ripulito dalla durezza della vita, e sopravvissuto al dolore, che é direttamente proporzionale alla forza che ne consegue, e quindi indissolubilmente corresponsabile delle gioie future...

manco a farlo,

un sorriso può' più di tutte le inutili parole,

o utilissime per chi le capisce.

Oppure semplici instanti condivisi,

instanti di vita da vivi,

battiti


ed il tempo saggio

saggiamente va via...



08 gennaio 2012

8360-Pensieri di ieri come di domani 1

20.9.2002 6.10

Seduto
all'ombra
che la luce, scalfisce
e sfiora
e nel foglio
che quasi scompare,

i tratti attratti
di una di legno giallo
matita
di quelle cose semplici
-parole-emozioni-azioni-
che inutilmente...
tanto>servono!


29 dicembre 2011

8360-Piepf 5

Piepf 5


E se,

quelli che vogliono specificare

le cose non dette

le cose inesplose

quelli degli aggettivi facili

dei gerundi

delle bandiere

degli stendardi

dei punto io e non tu,

quelli che si credono

e se...

come tutti figli

della stessa mamma

sempre fertile

mai sopita ma solo supina

si ritrovassero

quelli che,

tutti sulla stessa isola

che quasi quasi

t'immagini

>m'immagino<

sarebbe...


...ma gli inghi conoscono i dani,

i schi gli stani,

i lani...

i cani?


(tutti umani)


8360-Piepf 4

Piepf 4


E poi,

il poi.

Come conseguenza,

illogica,

balbuzziente

eppur vera

titubante

eppur certa

il poi,

anche un sorriso,

che,

dirsi addio,

non ha senso;

dirsi certe cose,

come petali alle rose

mentre volteggiano

odori e colori,

urlati al vento...

l'attimo che val la pena

tra la vita, tra la morte

trasparenze...

di noi.


8360-Piepf 3

Piepf 3


E se pure;

e se pure nello sbaglio d'uno slancio

dovessimo

per congiutture e chissà

quali combinazioni astrali

dovessimo,

appunto,

in quanto noi...

un noi lontanissimo

improbo e microbo

come di quelle strane

collisioni dagli effetti

collaterali

>collaps freedom<

sbeng

sdriiindabadabadammm!


Gli incidenti mortali,

non dovrebbero generare,

sorrisi,

ma sorry

a me,

la cosa mi scompisce.

(e rido)


8360-Piepf 2

Piepf 2


bello parlare lontano,

parlarti

come un mito

distante inafferrabile

frutto d'una follia

tecnologica

d'una logica che tu fuggi


é nel vento

le parole, revolution

le parole, love

é li che si diffondono

e confondono

>io lo so<

non so niente


e poi

gli occhi resistono

alle ombre sussistono

e come luci

possono guidare anche me

il me lontano

in the darkness


ed un brivido

senso profondo

d'un altro me

quello che continua

anche senza

di te...


8360-Piepf 1

Piepf 1


Seratum

sera

grilli e cani

stordiscono

eloquenti


io faccio un giro

tra me ed il net

io vivo d'aria

e di cibo

e vivevo d'amore

>forse<


poi un senso

quello che credevi perso

riprende la retta via,

che il sudore e la polvere

possono più di guaritori

e vincite


ed il senso delle cose

ritorna invisibile,

e lascia ancora stupendamente sbalorditi,

come se non bastasse mai,

un' alba o un tramonto,

come se l'ultimo muro preso

non avesse lasciato il segno...


e nella sua magnificenza,

la vita imperterrita,

spudorata, fragrante,

continua a vivere,

come la morte fredda e muta

a morire...


8360-Per incanto e per furore- Piepf 0

canzone consigliata per la lettura, Leonard Cohen, Dance Me To The End Of Love, da Various Positions

Per incanto e per furore,

é il titolo che ho deciso, last minute, per una raccolta di pensieri scritti,

chissà quanto varia e ricca,

se il vento non cambia, e se mi ricordo di farlo, e se...;

é finanche troppo esplicito, il titolo, ma in fondo é giusto cosi';

il tempo pressa, essere sintetici, rapidi...giasai!

qui mi viene da ridere ed inutile a dirsi farei ultra slow...mah, chi mi conosce (chi?) lo sa,

con me é vero,

soprattutto il contrario!

Detto questo, anzi scritto,

l'incanto é un attimo, come una scoperta magica, che resta più nella memoria che nella realtà...

é qualcosa che se fosse materia sarebbe agli antipodi dell'inox, per non dire semplicemente, l'antimateria...

L'incanto é di fatto pura poesia, quella zen, istante-pensiero, distante, vicinissimo.

E' anche l'esercizio all'attenzione, per questo sano, in questi tempi, dove come mosche si dovrebbe ultravedere...

Furore, frazione di Amalfi...No, ma anche (pourquoi pas?);

...furore come energia fiammeggiante, più che polvere, schegge;

attimo di superamento, come slancio insperato, e disperato;

non riflettuto, ma riflesso d'un qualche io posteriore, che nei momenti di pericolo, di bisogno fuoriesce come instinto di sopravvivenza.

Per incanto e per furore (piepf), come gli antipodi, opposti,

v i c i n i s s i m i.


Otto in qualche parte nell'oceano pacifico dicembre 2011

27 novembre 2011

8360-Pensiero all'Italia...

canzone consigliata per la lettura, Lucio Battisti, Don Giovanni, da Don Giovanni(1986)

Un pensiero all'Italia...da issimo, che é lontanissimo e vicinissimo...


Non esultare se si perde, se qualcun altro perde...

quando a perdere é un governo che é o era la maggioranza; perché se una metà si considera vincente nella cosa, un'altra é perdente, e l'Italia é entrambe!

Prendere la cosa, il fatto come un dato;

perché in questi casi, di crisi di difficoltà, bisogna esser lucidi, aprire gli occhi;

scendere in piazza, nelle strade per riprendersi il territorio, in maniera semplice, efficace;

essere presenti, semplicemente.

Trovare, o "fabbricare" un politico, che non sia una guida, ma un rappresentante d'un pensiero urgente ed ungente;

che il tempo deglie eroi, dei superuomini é finito, é stato troppo sottolineato dalla storia come e quanto sia pericoloso (ma la storia si sa, é ciclica...);

un rappresentante che sia discreto, che non abbia frustrazioni da diva*, lo metto al femminile per accentuare un concetto, che in se non é negativo, anzi, é il contesto, la politica, quella seria, quella urgente, che é diverso, e di fatto *inadeguata...

che sia qualcosa di austero, quasi ascetico, che sia agli antipodi di tutto quello visto fino ad ora;

rappresentante d'un pensiero, un pensiero che si dovrebbe " fabbricare" in maniera spontanea, naturale...

un pensiero che sia più o meno cosi':

"Non siamo in guerra, non c'é nemico, da abbattere, denigrare, offendere;

c'é una situazione di emergenza, territoriale, in quanto difesa dell'ambiente ed in generale, emergenza su tutti i punti che duolono in questa epoca di specializzazione, di esaltazione del superfluo, di perdità di identità, semplicità, buon senso...il nemico siamo noi, il nostro automatico egoismo, l'innato tentativo e tentazione verso e del potere, l'esercizio dello stesso sul più debole;

una guerra, la vera, contro la nostra stessa"strana natura", animale uomo, immagine e somiglianza di tutti gli quegli esseri superiori, a cui si riferiscono le diverse religioni, che parlano di pace, di rispetto...e, guarda caso seminano solo vento e conseguente, tragica inesorabile tempesta;

una goccia necessaria, il buon senso, per risvegliare i lumi, ridare un senso ai 2011 anni di storia, di storie...

La storia siamo noi, cantava De Gregori, io aggiungo, estremizzando il concetto, la storia siamo noi, italiani, perché la storia é passata é vero ovunque, ma é innegabile che da noi, sullo stivale, un po in più...non é un gioco a chi c'é la più...é una presa di coscienza necessaria, una forse scintilla per svegliare dal torpore, dal teletorpore...(ecco se un appunto va fatto al colui che lascia, é questo; che é di fatto, ovviamente, anche la punta dell'iceberg...).

L'ITALIA dovrebbe essere il centro dell'Europa, in quanto é il centro del Mediterraneo, che é il bacino, il catino della storia di questa parte del globo;

detto questo, e non me ne vogliano i miei coinquilini del mio attuale "residence", "i Belgici", meriteremmo largamente quello che loro, i soprastorpiati e beneamati, non sanno tenere, in preda come sono, di isteriche, ridicole ed anacronistiche lotte di principio, tra comunità che obbiettivamente, stanno come l'acqua al fuoco; l'Italia meriterebbe la sede di quella istituzione, la commissione Europea, che cerca di esisteree resistere tra ben più gravi problematiche, proprio su di un terreno, il Belgio, troppo instabile e minato, soprattutto dalla demenza d'una certa politica che é rappresentante d'una non troppo dissimile fascia di pubblico, demenza, che é a oggi il peggiore dei mali per una società che vuole tentar d'esser civile.

E' da una tale giusta rivoluzione, che potrebbe rinascere, già la parola mi fa sognare "rinascere", il Nuovo Rinascimento...

Se qualcuno già si esalta, e magari rispolvererebbe con piacere, dalla bandiera agli inni, che fanno strana rima con gli Unni (che comunque proprio Barbari non erano...) lo stoppo subito.

Io non sono nazionalista.(Habere non haberi)

Sono Terrestre, Italiano, Campano e Stabiese per nascita ed annessa indotta cultura, ed ho abbastanza viaggiato, per sensibilità e curiosità, oltreché vissuto ad oggi 10 anni tra Parigi(3) e Bruxelles(7), e da un anno padre, per lasciare ad altri, baldanza, ottusaggine ed annessi;

credo che la merda puzzi ovunque, e che se fosse ancora naturale, comunque servirebbe ovunque;

che ogni mondo é paese, e viceversa; che non si puo' più pensare al proprio orticello, perché "l'onda lunga" colpisce indistintamente tutti.

La scintilla...e poi?

Poi come sopra, riprendersi il territorio, fisicamente, abbandonando divani e televisioni, (utilizzando altresi' l'oramai indispensabile net, come o anche, sorgente d'informazioni, di ricerca attiva), scendendo in strada e di fatto boicottando quel mondo edulcorato, finto, e causa in buona parte, di questi lustri oscuri che é il sonnifero del teleschermo, e mettere mano, cuore, occhi, polmoni, in gioco...

immaginarsi d'attendere la visita d'un illustre familiare, o che ne so io, di Leonardo da Vinci, ed accoglierlo, una di quelle accoglienze da togliere il fiato, per tutti i viali e le piazze, una di quelle feste che ci facciano ricordare e ricordino agli altri, che l'Italia é il paese della festa, dell'accoglienza, dove natura e uomini finalmente alleati, aspettano i viaggiatori meno fortunati, quelli che vivono nelle lande tra venti e ghiacci, tra interminabili e monotone variazioni di grigio...(e che non conoscono gli alberi di limone)"

E non smettere, nel dubbio di riscoprire le nostre origini, che senza presunzione ne vanto, possono darci suggerimenti, consigli, riflessioni (o chiamale se vuoi...emozioni)


Ascoltami, i poeti laureati

si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
lo, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall'azzurro:
più chiaro si ascolta il susurro
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest'odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l'odore dei limoni.

Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità.
Lo sguardo fruga d'intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno piú languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità.

Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rurnorose dove l'azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta
il tedio dell'inverno sulle case,
la luce si fa avara - amara l'anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo dei cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d'oro della solarità.

Eugenio Montale "I Limoni"


Sempre caro mi fu quest'ermo colle,

e questa siepe, che da tanta parte

dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare

Giacomo Leopardi "L'Infinito"


Audentes fortuna iuvat

Virgilio "Eneide"


Ciao

Otto "Per incanto e per furore"